Mediterraneo e migrazioni oggi : in memoria di Ottavia Schmidt di Friedberg / [a cura di] Emanuela Trevisan Semi ; con la collaborazione di Elena Chiti. - Milano : Il ponte, 2013. - 332 p. : ill. ; 20 cm.
Paradossalmente si sa poco e tanto delle popolazioni musulmane che vivono in Europa... Nonostante le traiettorie storiche diverse e le differenti cronologie migratorie, le modalità per definire chi debba entrare nella categoria di musulmano in Europa si basano, nell'insieme degli Stati europei, sull'origine dei primi migranti.
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Verrà quindi considerato musulmano chiunque (di seconda o terza generazione) discenda da una genealogia di migranti, originari di società cosiddette musulmane, che vanno dalla Turchia al Marocco, passando per il Senegal. Non è che questo riferimento alla ascendenza non ponga dei problemi in un contesto in cui, grazie anche all'apporto della demografia e sociologia, sarà d'ora in poi impensabile parlare di trasmissione automatica di una convinzione religiosa dai genitori ai figli, e ciò tanto più in contesti laici. I cambiamenti dovuti alla migrazione, l'alternanza delle generazioni, il fatto che ci si possa convertire o scegliere di non credere più, il legame più o meno distante con la religiosità, i cambiamenti di intensità della spiritualità, della pratica, sono tutti indicatori che vengono esclusi dai conteggi statistici dei musulmani, cosiddetti "d'origine".