Contenzioso climatico e limite del potere : un monitoraggio su categorie concettuali e uso delle parole / a cura di Michele Carducci e Michaela Giorgianni. - Roma : Sapienza Università Editrice, 2026. - 1 PDF (375 p. ; 23 cm).
Il volume raccoglie una serie di studi dedicati all’osservazione del contenzioso climatico in una prospettiva insolita rispetto alla letteratura ad oggi maturata nel panorama comparato.
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Il fenomeno, infatti, è analizzato non tanto, o non solo, come manifestazione di rivendicazione della tutela dei diritti, quanto come emersione di una logica di azione che induce a superare i limiti strutturali dei poteri deliberativi tradizionali (parlamentari o aziendali), incapaci, nelle loro logiche di compromesso e bilanciamento, di riconoscere priorità e gerarchie di intervento sulla crisi climatica in una prospettiva intertemporale di lunga durata. Parlamenti, governi e aziende legittimano il proprio decidere sulla base delle aspettative presenti. Rincorrono la contingenza, immaginando un futuro uguale al presente o addirittura migliore, dunque governabile come successiva contingenza a venire. La crisi climatica, però, consiste in un’attualità che attiva un futuro solo peggiorativo. Non è contingenza; è inerzia trasformativa e irreversibile del sistema terra, condizionata dal tempo. Il tempo, nella crisi climatica, assurge a elemento determinante e non negoziabile della decisione, limitando il potere. Nei contenziosi, la contrapposizione binaria dei soggetti (ricorrente-convenuto; danneggiante-danneggiato) e delle preferenze (solo per l’oggi o anche per il domani) rende più facilmente comprensibile questo limite, costringendo tutti gli attori coinvolti a prendere posizione in modo univoco ed esplicito.
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Fornitore/Editore: Sapienza Università Editrice Pubblicazione ad accesso aperto