Il libro è l’esito del seminario di dottorato dedicato all’architettura della casa paulista.
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Ispirandosi al titolo della mostra Brazil Builds presentata al MoMA di New York nel 1943, il seminario si è focalizzato sulla genesi “migrante” dell’architettura di San Paolo, caratterizzata dall’importazione di modelli europei e nordamericani ma incardinati nella condizione geografica e culturale sudamericana. Partendo dal ridisegno critico di 16 case “firmate”, il seminario ha elaborato un lessico tematico che intreccia il moderno mediterraneo e atlantico con la contemporaneità tropicalista. Parola chiave di questa semantica è il vão libre che incarna i valori plastici e compositivi della casa paulista. È infatti nel vão libre – unità morfologica di volta in volta patio, stanza all’aperto, agorà – che si ritrova lo spirito poetico del «sogno degli architetti» (Acayaba 2011), che nel piccolo della casa sperimentano soluzioni spaziali della grande scala, creando un ponte tra le dimensioni del domestico e dell’urbano.